Calibrazione della batteria: guida  per smartphone e tablet ad una corretta calibrazione della batteria

calibrazione della batteria

Andiamo oggi ad esporvi una Guida per mostrarvi come procedere alla calibrazione della batteria del vostro smartphone o tablet.

Occorre innanzitutto fare una breve introduzione, per comprendere alcuni aspetti che caratterizzano le batterie dei nostri terminali.

calibrazione della batteria calibrazione della batteria

In passato le batterie che i produttori montavano sui loro prodotti erano al Nichel oppure al Piombo, e per esse valevano una serie di credenze che non possono essere accostate alla tecnologia su cui si basano le batterie odierne (es. caricarle tanto durante la prima ricarica, effettuare carica e scarica completi ecc.). Ciò che accomunava questo tipo di batterie era il cosiddetto “effetto memoria“, ovvero la tendenza delle stesse a perdere la capacità di rilevare la corretta percentuale di carica. E questo faceva sì da perdere, nel breve periodo, gran parte della capacità di durata della batteria, anche perché sul display veniva indicato che la batteria era carica, quando invece così non era.

calibrazione della batteria

Le batterie di oggi sono basate sugli Ioni di Litio, e questo costituisce un passo avanti rispetto alle vecchie batterie, sia per la mancanza dell’ effetto memoria e sia per un miglior rapporto potenza/peso. Le batterie Li-Ion (agli ioni di litio) sono state affiancate nell’ultimo periodo da batterie LiPo (ai polimeri di litio). L’unica differenza tra le due è che, mentre nelle prime il Litio è contenuto in una sostanza organica, nelle seconde è contenuto in dei polimeri appunto. Le LiPo dunque, per questa loro caratteristica, sono più leggere e più adattabili nella forma, ma sostanzialmente si comportano allo stesso modo delle Li-Ion.

Dunque, con questa introduzione vogliamo sottolineare come questa guida valga allo stesso modo sia per le batterie Li-Ion che per quelle Lipo.

FASI:

  1. La prima carica
  2. Cariche quotidiane
  3. Cariche per la calibrazione (forti o leggere)

La prima carica

Quando carichiamo il nostro cellulare per la prima volta occorre seguire questa semplice procedura:

  • inseriamo subito la batteria nel terminale ( a meno che nn sia già all’interno in quanto non removibile), e senza accendere lo smartphone/tablet, attacchiamo il caricabatterie da parete e lo lasciamo sotto carica, fino a che sul display verrà indicato il raggiungimento del 100% di carica.
  • a questo punto non dobbiamo staccare il caricatore né accendere il dispositivo, ma dobbiamo lasciarlo sotto carica ancora per altre 2/3 ore.
  • a volte può accadere che il terminale si accenda da solo al raggiungimento del 100% di carica, in tal caso non vi preoccupate e continuate comunque con la carica ulteriore come detto nel precedente punto (non usate il cellulare però).
  • raggiunte le ulteriori 2/3 ore di carica, la prima carica può dirsi conclusa.
  • si raccomanda a questo punto di usare il dispositivo facendolo scaricare fino a raggiungere una percentuale al di sotto del 15%, senza nel frattempo caricarlo ulteriormente.
  • Nelle successive ricariche, potete ripetere questa procedura per altre 1-2 volte oppure procedere direttamente con le “cariche quotidiane“.

Le cariche quotidiane

Per le cariche quotidiane e cioè quelle successive alla prima, valgono tre regole importanti:

  1. NON SCARICARE TROPPO: in questa fase, scaricare totalmente la batteria fino al completo spegnimento del dispositivo, o comunque fino a raggiungere un livello inferiore al 15 %, è dannoso. Infatti, anche se il software ha un sistema di sicurezza che blocca la scarica al 5%, segnandolo sul display come fosse invece lo 0%, ciò non preclude che portare la batteria a livelli bassi di carica sia comunque dannoso, comportando un danneggiamento delle celle della batteria, e non vi sarebbe più la stessa tensione in tutte.
  2. NON CARICARE TROPPO: anche lasciare la batteria sotto carica per  lungo tempo è ugualmente dannoso. Per questo motivo non bisogna caricare i nostri terminali per più di 5/8 ore. Dunque non caricate il terminale durante la notte se prevedete che resterà in carica per un tempo superiore a quello indicato. Il caricabatterie immette nella batteria un quantitativo di energia non continuo, ma comunque ad intervalli costanti, che però, superato il 90%, tendono a diminuire sia di intensità che di frequenza. Per questo l’ultimo 10% solitamente impiega di più a caricarsi.
  3. CARICARE NEL MEZZO: per non incorrere in errore, e compromettere l’autonomia della nostra batteria, sarebbe indicato eseguire cariche quotidiane che rientrino nei valori 15% – 90%, e cioè non scendere al disotto del 15% e non caricare oltre il 90%. Va detto però che anche cariche parziali che rientrino in questi estremi (esempio 40-90; 35-50; e così via..) sono comunque meglio di scariche complete o cariche troppo lunghe.

Cariche per la calibrazione

Si dividono in calibrazione forte e calibrazione leggera:

  1. CALIBRAZIONE FORTE: questo è un rimedio “drastico”, che in alcuni casi può davvero aiutare a rigenerare batterie che, per una cattiva manutenzione, hanno oramai perso la capacità di carica che avevano all’inizio.

 

  • Scaricate completamente la batteria; nel caso dello smartphone fino a farlo spegnere per insufficienza della carica della batteria;
  • Caricate il telefono da spento, fino al 100% PIU’ 2 (o anche 3) ore (proprio come la prima carica);
  • scollegate il caricabatterie  ed estraete la batteria dal terminale per 5 min, dopo di chè reinseritela e rimettete sotto carica per altri 5 min (saltare questo passaggio se la batteria non è estraibile);
  • Avviate il cellulare quando ancora collegato al caricabatteria e mantenetelo in carica per ulteriori 5 min, infine scollegate il caricabatterie.

Tutta l’operazione va ripetuta dalle 2 alle 5 volte consecutive (e quindi compiere dai 2 ai 5 cicli di carica)
Finiti i cicli di calibrazione si deve tornare alle cariche comprese nella fascia 15/95%

2. CALIBRAZIONE LEGGERA: va fatta ogni 40/50 cicli di carica, ovvero ogni mese e mezzo circa. Rispetto alla calibrazione forte, in questo caso non si forza lo scarico assoluto della batteria, dunque non è consigliata solo per situazioni limite, ma andrebbe fatta proprio per mantenere una adeguata capacità di carica della batteria.

  • Scaricate la batteria fino ad una percentuale del 5%.
  • Caricate il telefono da spento, fino al 100%+15 minuti.
  • Avviate il cellulare quando ancora collegato al caricabatteria, scollegatelo solo ad avvio avvenuto.
  • Scaricate lo smartphone fino al di sotto del 15%.

Tutta l’operazione va fatta 1 o 3 volte consecutivamente (e quindi compiere dagli 1 ai 3 cicli di carica)
Finiti i cicli di calibrazione si deve tornare alle cariche comprese nella fascia 15/95%